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INVASONE CLANDESTINA, FELTRI: “ITALIANI SVEGLIATEVI! QUESTI VI FARANNO AFFONDARE DEFINITIVAMENTE!”

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INVASONE CLANDESTINA, FELTRI: “ITALIANI SVEGLIATEVI! QUESTI VI FARANNO AFFONDARE DEFINITIVAMENTE!”

 


Anche la Merkel ha stufato. Perfino i tedeschi cominciano a pensare che la cancelliera non meriti più la loro fiducia, e non hanno torto. La sua apertura ai profughi si è rivelata esiziale, non trovando d’ accordo il popolo teutonico, sempre molto ubbidiente alle istituzioni, ma non stupido al punto da sacrificare i propri interessi a quelli – supposti – del potere politico. La signora padrona del Quarto Reich è in procinto di perdere la cadrega, visto che il suo stesso partito pensa che non sia il caso di ricandidarla alle prossime elezioni, essendosi reso conto che spalancare le porte agli stranieri è un esercizio autolesionistico. 

Il problema dell’ immigrazione, lungi dall’ essere stato risolto con l’ accoglienza, diventa ogni giorno più drammatico per una ragione fisica: in una bottiglia da un litro non puoi farci entrare due litri di liquido. Ovvio che dispiaccia vedere tanti africani e siriani eccetera su barconi scassati, gente che rischia di annegare durante perigliose attraversate di mare. Nessuno è tanto cinico dal rifiutarsi di soccorrere una umanità sofferente e bisognosa del necessario per campare, ma occorre considerare che non si può trasferire gran parte della popolazione del Continente Nero nel Vecchio Continente senza renderlo invivibile a chi vi è nato e cresciuto. È un concetto elementare che la Merkel non ha considerato: l’ ospitalità o è compatibile con le risorse di un Paese oppure si trasforma in un assenso all’ invasione.

 

Noi italiani ne sappiamo qualcosa. Le nostre città sono ormai ricettacoli di disperati che dormono per strada, nei giardini pubblici, nelle stazioni ferroviarie. Abbiamo esaurito gli alloggi di fortuna: edifici in disuso, caserme, strutture fatiscenti. Ci rimangono gli alberghi dove in effetti sono ammassati migliaia di extracomunitari: ma chi paga la pigione se non lo Stato con i quattrini dei cittadini? Non è una bella cosa, soprattutto se si tiene conto che molti nostri connazionali senza tetto non godono del privilegio di abitare in hotel, ma sono costretti a pernottare in vecchie e scassate automobili. Di fronte a situazioni così è scontato che essi protestino e si sentano discriminati a vantaggio degli ultimi arrivati. Germania e Italia, pari sono sotto questo aspetto e non intendono sopportare ancora a lungo ingiustizie tanto clamorose.

 

Ovvio che anche la Merkel ora paghi il fio in termini di consenso. È destinata a mollare il bastone del comando. Esattamente come Renzi è in difficoltà, incapace di ribellarsi ai diktat europei non solo per ciò che riguarda gli sbarchi quotidiani sulla penisola di una moltitudine intollerabile di poveri cristi, ma anche alle regole dissennate imposte da Bruxelles che strozzano – complice l’ euro – la nostra stremata economia. Nonostante sia evidente che le norme comunitarie sono iugulatorie, il governo italico non si decide a liberarsene, timoroso come è di cadere dalla padella nella brace.

Non gli viene in mente di guardare all’ Inghilterra che grazie alla Brexit cresce ogni dì, e trascura che mezza Europa (Danimarca, Olanda, Austria, Ungheria, Scozia e Irlanda) non ne può più dell’ Ue e minaccia di abbandonarla. Siamo a un punto di svolta. O svoltiamo pure noi o andremo a fondo.

Vittorio Feltri

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