martedì 21 febbraio, 2017
Loading...
HOME / CRONACA / Cassette in banca? Siete rovinati Occhio, così ora il Fisco vi azzanna

Cassette in banca? Siete rovinati Occhio, così ora il Fisco vi azzanna

loading...

Cassette in banca? Siete rovinati Occhio, così ora il Fisco vi azzanna

1479911138505-jpg-vi_aprono_le_cassette_di_sicurezza__occhio_in_banca__cosi_il_fisco_vi_azzanna

Vi aprono le cassette di sicurezza. Occhio in banca, così il Fisco vi azzanna

Si annunciano tempi durissimi per i titolari di cassette di sicurezza conservati nei caveau delle banche italiane. Secondo i dati a disposizione dell’Agenzia delle entrate sono più di un milione i risparmiatori che posseggono una cassetta nel proprio istituto di credito. Dati frutto delle verifiche diventate più intense dal 2013, quando la Banca d’Italia ha messo in atto un provvedimento di verifica in chiave antiriciclaggio. Da allora senza particolari ostacoli, il Fisco conosce nome e cognome dei titolari delle cassette e può ordinare quando lo ritiene utile una serie di verifiche a tappeto sui loro contenuti.

Per attirare i sospetti degli agenti del Fisco basta non aver usufruito nel corso degli anni di agevolazioni per il rientro dei capitali dall’estero e la riemersione dei contanti con lo scudo fiscale e le due fasi di voluntary disclosure. Se quelle cassette c’erano già da prima, le Fiamme gialle potrebbero avere più di un motivo per sapere cosa contengono e da dove proviene.

Il clima di sospetti sui proprietari di cassette di sicurezza potrebbe poi diventare ben più cupo, stando a quando riferiscono gli operatori di settore. Secondo quanto riporta Italia oggi, le cassette in Italia sarebbero piene, vuoi per il timore di veder sparire i propri soldi con il bail in, nel caso la propria banca rischi il fallimento e si posseggano più di 100 mila euro sul conto, ma anche perché è possibile che qualcuno abbia fatto rientrare i propri capitali ben prima delle iniziative del governo che ne agevolavano la dichiarazione.

Soprattutto in quest’ultimo caso, sarebbero i direttori delle filiali ad avere il fiato sul collo degli ispettori del Fisco, rischiando di vedersi contestare un concorso in autoriciclaggioper non aver vigilato sugli indici di anomalia rispetto alla gestione delle cassette di sicurezza. Per esempio quando il cliente chiede un’estensione della copertura assicurativa sulla propria cassetta. In quel caso il Fisco potrebbe sospettare che il contenuto non è propriamente in linea con la legge.

Loading...

Altro admin1965

Guarda Anche

Rigopiano, Francesca rompe il silenzio e parla del suo Stefano

Rigopiano, Francesca rompe il silenzio e parla del suo Stefano A un mese dalla tragedia …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *